L'
Associazione Nazionale Carabinieri rappresenta una testimonianza viva dell'attaccamento
all'Istituzione ed alle piu' alte tradizioni dell'Arma di tutti coloro i quali,
anche dopo il servizio attivo, restano gelosi custodi dei valori in cui hanno
creduto e per cui hanno operato.
Un po' di storia dell'Associazione
Fu solo
nel 1885 che venne abrogata la Legge che proibiva l' associazionismo tra i
militari in congedo, permettendo così, l' anno successivo, la nascita a Milano
della "Associazione di mutuo soccorso tra i congedati ed i pensionati dei
Carabinieri Reali", primo sodalizio in forma societaria tra i militari
non più in servizio ed antesignano delle attuali Associazioni d' Arma. Lo
statuto originario indica le finalità dell' Associazione nel "sussidiare
i Soci ammalati, interessarsi al fine di procurare lavoro ai disoccupati,
onorare i Soci che decedono, prendere parte a tutte le cerimonie che esaltano
la Fede e la grandezza della Patria e delle Istituzioni, tenere contatti con
le altre Associazioni". L' iniziativa milanese suscitò un forte interesse,
tanto che in pochi anni fiorirono altre Sezioni, ognuna indipendente dalle
altre. Si avvertì presto l' esigenza di riunirsi in un' unica Fondazione Nazionale,
cosa che avvenne nel 1925. L' attuale denominazione di Associazione Nazionale
Carabinieri viene sancita nel 1935 ma è nel 1956 che il Presidente dalla Repubblica,
con Decreto n° 1286 approva lo Statuto Organico che ancora è applicato.
Ancora
oggi seguiamo gli stessi principi e ci proponiamo gli stessi fini che hanno
spinto i Carabinieri in congedo a creare questa Associazione più di un secolo
fa: ricordare la gloriosa storia dell' Arma dei Carabinieri, esaltare la Patria
e le Istituzioni, portare nella società un esempio di rettitudine, senso del
dovere e rispetto per chiunque, aiutare i soci bisognosi, mettersi al servizio
della gente per la gente anche dopo il congedo.